Starnuti, lacrimazione, prurito nasale e oculare, congestione nasale sono i sintomi tipici delle tanto temute allergie stagionali. La scelta dei cibi giusti aiuta a ritrovare il corretto equilibrio del nostro sistema immunitario.

La primavera è una stagione frequentemente associata a manifestazioni allergiche (allergia ai pollini).

Un’ allergia può essere definita come una “risposta esagerata” (ipersensibilità) del nostro sistema immunitario che cerca di difendersi da una o più sostanze (definite allergeni). Queste, in condizioni di alterata funzionalità del nostro sistema immunitario, lo inducono a produrre una classe di anticorpi chiamate IgE, caratteristiche di tutte le problematiche allergiche, qualunque sia l’allergene. Le IgE si legano a delle cellule di difesa presenti nel nostro organismo (mastociti) portando alla liberazione di numerose sostanze, tra le quali istamina, che portano alla comparsa dei sintomi allergici.

Tra tutte le manifestazioni allergiche le più diffuse sono la rinite e la congiuntivite allergica.

E’ possibile alleviarne i sintomi attraverso l’utilizzo di rimedi naturali (come Ribes nigrum, Rosa canina, Rosmarino, Perilla…) e farmacologici, ma quello che spesso viene sottovalutato è che la nostra alimentazione influisce sulla manifestazione allergica.

Ecco allora che diventa opportuno scegliere la dieta giusta.

Innanzitutto occorre limitare l’assunzione di cibi che inducono l’organismo a produrre istamina o che addirittura contengono istamina essi stessi: fragole, agrumi, pomodori, cioccolato, formaggi fermentati (grana, pecorino, groviera), insaccati, banane, ananas, crostacei, frutta secca, bevande fermentate come vino e birra.

Tali alimenti possono andare a peggiorare la sintomatologia allegica a seguito del rilascio di istamina nel sangue.

Limitare poi i fenomeni di cross-reattività fra alimenti vegetali e pollini:

alcuni pollini (allergeni ambientali) hanno una struttura proteica simile ad alcune sostanze contenute in determinati alimenti (allergeni alimentari), tali da scatenare la reazione allergica. Questo fa’ sì che, nei soggetti allergici ad alcune famiglie di piante, la reazione allergica si possa scatenare anche a seguito dell’ ingestione di alcuni alimenti vegetali con sintomi come bruciore o prurito alle labbra o al palato, orticaria.

Per esempio chi è allergico alle graminacee, durante il periodo di pollinazione, dovrà stare attento al consumo di mele, anguria, arance, kiwi, pomodori, mandorle, albicocche, frumento.

Chi è allergico alla betulla dovrebbe evitare di mangiare nocciole, mele, pesche, ciliegie.

E chi allergico alla parietaria dovrebbe evitare basilico, ortica, piselli, melone e ciliegie.

E’ inoltre opportuno limitare o eliminare latte e derivati: contengono sostanze in grado di scatenare infiammazione con conseguente un aumento della produzione di muco e liberazione di istamina.

Limitare o eliminare anche i cereali raffinati quali prodotti da forno, pane bianco, cereali brillati, farine bianche e zuccheri raffinati che possono favorire e peggiorare la congestione

Infine preferire frutta e verdura biologica di stagione (tranne quella esclusa prima), cereali integrali (preferibilmente senza glutine) e pseudocereali, semi oleaginosi, latti vegetali senza zuccheri aggiunti, legumi, tofu, pesce di piccola taglia e di mare aperto (sgombro, sardine, orata, branzino…), cereali soffiati, te’ verde.

Dott.ssa Sara Martini – Biologo Nutrizionista, Erborista

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