MAL DI SCHIENA

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Il mal di schiena è una problematica che interessa fino al 90% delle persone almeno una volta nella vita.

Non è una patologia specifica, perché comprende molte cause diverse. Sappiamo che dopo il mal di testa è la patologia neurologica più frequente.

Le cause del mal di schiena

 Il dolore sulla regione lombare è un sintomo.

Le cause sono molteplici, quelle più comunemente sono dovute a contratture muscolari, problemi nervosi o patologie a livello osseo, stiramenti dovuti da errori della postura, spesso le molte ore seduti in auto o alla scrivania assumendo posizioni che riteniamo comode, che non sono corrette per la nostra schiena.

Esistono due tipi di mal di schiena: lombalgia acuta e lombalgia cronica.

 La lombalgia acuta è generalmente causata da una lesione muscolare, discale o articolare, o legamentosa, accompagnata da un processo infiammatorio, che solitamente ha un tempo di guarigione completa di 30 giorni.

Il dolore acuto del rachide è da considerarsi un segnale di allarme per un’avvenuta lesione, come meccanismo di difesa, uno stimolo per modificare la postura, e serve ad impedire che si creino altri danni alla colonna.

Il passaggio tra il dolore acuto e quello cronico sono i fattori chiamati secondari, fattori che mantengono il dolore anche a guarigione completa delle strutture del rachide lesionate.

I fattori di rischio fisici sono una lombalgia, una sintomatologia di lunga durata, un’irradiazione agli arti inferiori del dolore, una limitazione della mobilità articolare, di conseguenza una gestione ergonomica del corpo errata, un basso livello dell’attività fisica.

Anche i problemi psichici, lo stress, la depressione ecc, possono essere dei fattori di rischio.

La lombalgia cronica, tende ad avere dei tempi lunghi, nei quali il dolore tende a persistere anche 3 mesi, anche a guarigione completa della lesione. In questo caso il dolore non ha una funzione protettiva, ma è nocivo e riduce la mobilità e del rachide.

TRATTAMENTO DELLA LOMBALGIA ACUTA

 Nella fase acuta il trattamento può essere aiutato dall’assunzione di farmaci come miorilassanti e analgesici, ma soprattutto sulla fisioterapia e chinesiterapia.

In questo caso è importante che il paziente sia messo nella condizione di gestire il proprio corpo, riducendo la possibilità di recidive e soprattutto di cronicizzare.

Naturalmente è fondamentale il rinforzo muscolare. Da degli studi sulla funzione dei muscoli addominali, dinamometrico, è risultato che i soggetti con mal di schiena cronico, hanno una riduzione della forza muscolare tra il 46% e l’80%(Smidt e Coll).

Gli esercizi vanno fatti quotidianamente, ed è importantissimo il periodo che va da 7 giorno alle 7 settimane successive, e questo periodo di transizione si chiama fase sub-acuta.

Nel caso di miglioramento è sempre consigliato un trattamento conservativo, per evitare posture sbagliate e atteggiamenti che possono riacutizzare il problema. In tal caso sono consigliati indagini diagnostiche, possibili soluzioni terapeutiche diverse, ed eventualmente l’intervento chirurgico.

TRATTAMENTO LOMBALGIA CRONICA

 Gli obbiettivi in questa fase sono questi:

Imparare una gestione corretta della colonna vertebrale e l’autogestione del problema.

Arrivare ad avere una buona funzionalità per svolgere le attività domestiche e lavorative.

Ridurre i fattori di rischio individuali, questi possono essere causa del buon esito della terapia.

L’approccio terapeutico, può essere fatto inizialmente con la Tecarterapia, Laser C02 o NI-YAG, Tens,

Terapia manuale.

SEMPLICI CONSIGLI

Le scarpe slacciate: sempre seduti con i piedi ben a terra e gambe larghe, allungatevi in avanti come appunto ad allacciarvi le scarpe, prima da una parte e poi dall’altra, ed infine davanti alle gambe (fermi così 5 secondi); questo esercizio semplice permette alla vostra schiena di rilassarsi “aprendo” le vertebre lombari ma anche la cervico-dorsali; oltre a questo noterete che il flessore della coscia (detta gamba) o bicipite femorale, si estende, e crea un piccolo dolore di allungamento dovuto alla mancata abitudine allo .

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Quando tornate verso l’alto ristendete la schiena; questo in due modi, il primo tirandosi su come in figura, con le braccia verso il basso e le spalle indietro “belli dritti”…

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il secondo tornando verso l’alto con le braccia in alto e le mani congiunte, che continuano a spingere in dietro. Anche in questo caso è sufficiente ripetere 2 o 3 volte. Questo esercizio permette alla schiena di estendersi e favorisce sia la circolazione che l’estensione dei muscoli dorsali.

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Adesso mettete i piedi dietro le gambe anteriori della sedia, oppure aggrappatevi alle gambe della sedia a ruote, state belli dritti, portate le braccia dietro la schiena e prendetevi le mani…

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spingete con il dorso della mani sulla parte lombare, portando le spalle in dietro, continuate così cercando di portare lentamente la pressione delle mani verso l’alto. Questo movimento vi darà sollievo su tutta la schiena.

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Ora, sempre con le mani dietro la schiena (dritta) e gomiti larghi, rilassatevi portando i gomiti in avanti (tenetevi sempre con le mani), vedrete che di conseguenza anche le spalle flettono in avanti; fate così anche per il collo, curvandolo in avanti. Fatto ciò, ristendete il tutto portando i gomiti in dietro. Ripetete questo esercizio almeno 5 volte.

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Presso il nostro Centro è possibile fare una prima valutazione gratuita, o avvalersi di una consulenza del Fisiatra Dott.ssa Hulrike Huber. Potete chiamare il numero 055/4379758

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