CISTI DI BAKER

La Cisti di Baker prende il nome dal medico W. Baker che per primo ne studiò le
caratteristiche, nel lontano 1877. Si tratta di una “cisti” ossia una sacca contenente liquido,
che si forma nella parte posteriore del ginocchio. Proprio per la sua posizione è chiamata
anche “cisti poplitea”, poiché è situata nella cavità omonima. È visibile ad occhio nudo
quando il ginocchio è in estensione e le dimensioni variano da caso a caso ed è possibile la
presenza di più cisti nella stessa area.
CAUSE
Le cause relative a questa condizione sono divise in due gruppi:
● Cause idiopatiche: ossia per motivi sconosciuti, ed è tipica in età giovanile.
● Cause secondarie: quando si forma in seguito ad un trauma, ad una patologia o ad
un’operazione chirurgica, ed è una forma tipica dell’età adulta. Le patologie in stretta
correlazione con la formazione della cisti di Baker possono essere le artriti e altre
patologie reumatiche, le lesioni legamentose, quelle osee e quelle muscolari.
SINTOMI
La cisti di Baker non è sempre connessa ad una condizione clinica sintomatica. Per questo
motivo e per la regione in cui si sviluppa (che non è di costante visibilità) molti pazienti non
sanno dare indicazioni precise riguardanti l’esordio di questa cisti.
Nei casi di cisti sintomatica i pazienti lamentano soprattutto dolore locale, gonfiore, rigidità al
movimento dell’articolazione e presenza di scroscio articolare (“crack”) durante la
mobilizzazione del ginocchio.
Le complicazioni, seppur rare, in seguito a tale fenomeno possono essere la fuoriuscita della
componente liquida della cisti, formazione emorragica, infezione, compressione nervosa
data dalla cisti, calcificazione della/e cisti di Baker con conseguenti problematiche alla
funzionalità articolare.
DIAGNOSI
La diagnosi è effettuata da un medico, il quale, dopo un’anamnesi iniziale, esegue dei test
clinici. Normalmente per avere un’idea più precisa della cisti si prescrive un esame
ecografico e la RMN (risonanza magnetica) poiché consente di vedere tutta l’articolazione e
l’eventuale compromissione dei tessuti.
RIMEDI
I rimedi si applicano in funzione della causa che ha prodotto la cisti. La Fisioterapia è
sempre la prima opzione e solo se questa non dovesse portare alcun risultato, verrà valutato
un approccio invasivo mediante l’aspirazione o l’asportazione chirurgica della cisti.
FISIOTERAPIA
Per ridurre i sintomi si utilizzano mezzi fisici ad alta tecnologia come il laser ad alta potenza,
la tecarterapia, l’ipertermia e gli ultrasuoni.
In alcuni casi il medico indicherà l’utilizzo dei FANS e di calze compressive per ridurre i
sintomi.

ULTIMI ARTICOLI DI QUESTA CATEGORIA

Apri
1
Chiedi subito le info di cui hai bisogno
Salve,
clicca su INVIA per parlare con noi