LA FIBROLISI

La “fibrolisi” è una tecnica che favorisce lo scorrimento tra diverse strutture anatomiche. I fibrolisori, strumenti che vengono usati durante i trattamenti, permettono di raggiungere delle zone che risultano di difficile accesso con il semplice uso delle mani ed hanno il vantaggio di realizzare una grande economia d’energia. Questa tecnica è indicata nel trattamento di patologie d’etiologia meccanica (nevralgie periferiche incluse) e vascolare. Gli effetti della fibrolisi inducono cambiamenti a livello meccanico, circolatorio, riflesso e metabolico.

Introduzione:

la tecnica nasce subito dopo la fine della seconda guerra mondiale e rappresenta un’evoluzione del metodo del Dr James Cyriax, il massaggio trasversale profondo (MTP). In seguito ad un processo infiammatorio, si creano delle piccole aderenze sui tessuti che compromettono il loro naturale scorrimento.Kurt Ekman, fisioterapista svedese e studente di Cyriax, ha perfezionato la tecnica usando ganci senza penetrare nella pelle. L’obbiettivo è di liberare o diminuire le aderenze ed eliminare i corpuscoli irritativi che si trovano tra le aponeurosi o tra i muscoli e le aponeurosi.I ganci hanno diverse forme e curvature che permettono di raggiungere diverse strutture anatomiche e di adattarsi alle diverse morfologie. Ogni gancio ha un’estremità smussata o a spatola che permette di disperdere la forza esercitata sul punto d’appoggio ed
evitare cosi irritazione cutanea. Questo tipo di trattamento permette una perfetta adesione sulle strutture del paziente senza indurre una sensazione di dolore.

Descrizione della tecnica:

Viene applicata soprattutto per risolvere aderenze tra superfici: intramuscolari (tra setti dell’endomisio), tra muscolo e muscolo, tra fascia e muscolo, tra fascia e periostio, tra tendine e periostio, tra periostio e corticale, tra peritoneo parietale e muscolo e di conseguenza può essere applicata a gran parte dell’apparato muscolo scheletrico. Il trattamento si basa su un approccio disto-prossimale del dolore. Il terapista comincia la sua indagine dalle zone più distanti del “locus dolenti” ma che hanno uno stretto collegamento anatomico dal punto di vista meccanico, circolatorio o nervoso. Tecnica di “Aggancio” E’ la tecnica usata nel trattamento dei setti intermuscolari e si divide in 3 fasi:
1. Palpazione digitale e ricerca dei deficit di mobilità dei tessuti sottostanti;
2. Palpazione strumentale ed individuazione delle aderenze;
3. Lavoro di fibrolisi: trazione, il gancio sarà allora perfettamente aderente alla pelle. Tecnica di scorrimento a stella Viene utilizzata nel trattamento dei Trigger Points. I punti Trigger sono dei punti d’incrocio del tessuto connettivale di diversi muscoli che presentano una grande tensione miofasciale.

Tecnica del “Pompage”:

Viene realizzata con il gancio invertito. Il terapista introduce il gancio per separare i piani dei tessuti man mano che va in profondità. Se si usa su un ventre muscolare, si ottiene un effetto inibitorio e un aumento del richiamo del sangue. Tecnica trasversale Il gancio viene introdotto invertito e con un angolo di 45°. Il terapista effettua un movimento di separazione del ventre muscolare (lateralmente) realizzando un movimento perpendicolare  (es: trattamento delle cicatrici, del compartimento mediale dei paravertebrali).Tecnica longitudinale Si svolge con il gancio invertito ad un angolo di 45° ed appoggiato sul tessuto da trattare. Il terapista può esercitare la pressione con 2 o 3 dita sul gancio per dare più stabilità. Lo strumento viene fatto scivolare in modo da rilassare i tessuti e rompere le aderenze superficiali.
Effetti della fibrolisi

  • Effetto meccanico: entrando all’interno dei setti intramuscolari c’è uno scollamento meccanico più efficace della mano.
  • Riflesso Neuro-muscolare: l’utilizzo di specilli e stiletti permette l’elicitazione di alcuni riflessi neuro-fisiologici.
  • Riflesso neuro-vascolare: attraverso le varie tecniche, si ottiene non soltanto un grande afflusso di sangue, ma anche una serie di azioni di stiramento e rilascio che agiscono sul sistema nervoso.
  •  Effetto antalgico: come azione, questo tipo di approccio terapeutico ha come esito anche la scomparsa della sensazione di dolore.
  • Effetto immunitario: con l’azione di scollamento, si ottiene una grande deposizione di cellule immunitarie (mastociti) che migrano nella zona, combattendo anche l’eventuale infiammazione. quando viene usata la fibrolisi?

La fibrolisi può essere impiegata nel trattamento di varie patologie:

  • tunnel carpale;
  • epicondilite / epitrocleite;
  • nevralgia cervico-brachiale;
  • sciatica;
  • tendinite achillea;
  • lesione della mio-aponeurosi;
  • cicatrici;
  • lesione muscolare;
  • rigidità muscolare;
  • fascite plantare;
  • mal di testa di origine mio-tensiva.

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